Detrazioni

Bonus Ristrutturazione 2026: Guida Completa alle Detrazioni

Aggiornato: Maggio 2026

Il Bonus Ristrutturazione (o Detrazione IRPEF per ristrutturazioni) permette di detrarre il 50% delle spese di manutenzione straordinaria e ristrutturazione dalla propria dichiarazione dei redditi. È uno degli incentivi fiscali più longevi e utilizzati dagli italiani: attivo dal 1997 con varie aliquote, nel 2026 è ancora in vigore al 50% su un massimale di spesa di 96.000 euro.

In sintesi

Detrazione IRPEF del 50% delle spese, fino a 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione si spalma in 10 rate annuali di pari importo. Su spese massime di 96.000 €, il risparmio fiscale è di 48.000 € in 10 anni.

Attenzione:

Le aliquote e i massimali possono variare di anno in anno con la Legge di Bilancio. Verifica sempre l'attualità delle informazioni sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate prima di procedere con i lavori.

Cosa rientra nel Bonus Ristrutturazione

Lavori ammessi

  • Manutenzione straordinaria
  • Restauro e risanamento conservativo
  • Ristrutturazione edilizia
  • Interventi su parti comuni condominiali
  • Eliminazione barriere architettoniche
  • Prevenzione infortuni domestici
  • Adozione misure antisismiche

Lavori esclusi

  • Manutenzione ordinaria (tinteggiatura singola, riparazione rubinetti)
  • Nuove costruzioni
  • Acquisto di mobili (salvo Bonus Mobili separato)
  • Lavori non documentati con fattura e bonifico parlante

Come funziona la detrazione

ParametroValore 2026
Aliquota detrazione50%
Massimale spesa per unità96.000 €
Risparmio fiscale massimo48.000 € (in 10 anni)
Rate annuali10 rate di pari importo
Metodo di pagamentoBonifico bancario "parlante"
IVA agevolata10% su manodopera e materiali (anziché 22%)

Come richiedere il bonus: step by step

1

Verifica i requisiti

L'immobile deve essere residenziale. Non spetta per immobili non abitativi (uffici, negozi). Il richiedente deve avere un reddito IRPEF su cui applicare la detrazione.

2

Comunicazione ENEA (se necessaria)

La comunicazione ENEA è obbligatoria solo se l'intervento riguarda il risparmio energetico (impianti, isolamento termico) e si intende usufruire dell'Ecobonus. Per il Bonus Ristrutturazione ordinario puro (es. rifacimento bagno, consolidamento strutturale) non è richiesta. Va inviata entro 90 giorni dalla fine lavori tramite il portale ENEA.

3

Paga con bonifico "parlante"

Il pagamento deve avvenire con bonifico bancario con causale specifica (bonifico parlante) che riporti obbligatoriamente: codice fiscale del beneficiario della detrazione, partita IVA o codice fiscale dell'impresa esecutrice, e la dicitura "Pagamento per lavori di ristrutturazione edilizia ai sensi dell'art. 16-bis DPR 917/86". Le banche trattengono una ritenuta d'acconto dell'8% sull'importo — importo che l'impresa recupera in dichiarazione.

4

Indica in dichiarazione dei redditi

La detrazione va indicata nel Modello 730 o nel Modello Redditi PF nelle apposite sezioni. Conserva per almeno 10 anni:

  • Fatture intestate al beneficiario della detrazione
  • Ricevute dei bonifici parlanti
  • Abilitazioni amministrative (CILA, SCIA o DIA, se richieste)
  • Comunicazione ENEA (se effettuata)
  • Visura catastale aggiornata dell'immobile

Calcola il costo reale dopo le detrazioni

Ricorda che le detrazioni riducono le spese di manutenzione nel lungo periodo. Inserisci nel calcolatore il costo annuo di manutenzione al netto delle detrazioni previste.

Vai al calcolatore

Cumulabilità con altri bonus

Il Bonus Ristrutturazione al 50% e l'Ecobonus non sono cumulabili sullo stesso intervento: se un lavoro (es. sostituzione infissi) rientra in entrambi, devi scegliere quale detrazione applicare.

Sono invece cumulabili su interventi diversi dello stesso immobile: ad esempio puoi usare il Bonus Ristrutturazione per il rifacimento del bagno e l'Ecobonus per l'isolamento termico, purché le spese siano distinte e documentate separatamente.

Il Bonus Mobili (detrazione 50% su mobili e grandi elettrodomestici, massimale 5.000 €) è invece collegato al Bonus Ristrutturazione: spetta solo se si è già beneficiato della detrazione per lavori di manutenzione straordinaria sull'immobile.

Domande frequenti

Posso cedere la detrazione o avere uno sconto in fattura?

Dal 2024, le opzioni di cessione del credito e sconto in fattura sono state drasticamente limitate. In generale, per il Bonus Ristrutturazione ordinario al 50%, si applica la detrazione in dichiarazione dei redditi. Verificate sempre le normative aggiornate.

Il bonus si applica anche agli inquilini?

Sì, anche l'inquilino che sostiene spese di manutenzione straordinaria (con il consenso del proprietario) può beneficiare della detrazione. La detrazione spetta a chi paga le spese, non necessariamente al proprietario.

Cosa succede alla detrazione se vendo la casa prima dei 10 anni?

Le rate di detrazione non ancora usufruite possono essere trasferite all'acquirente, oppure il venditore può scegliere di tenerle tutte per sé. Questa decisione va indicata nell'atto di vendita.