Costi di acquisto

Provvigioni agenzia immobiliare: quanto si paga e quando è trattabile

Aggiornato: Maggio 2026

Quando si compra casa, la provvigione dell'agenzia è spesso la voce più dolorosa: arriva subito, in contanti, e si somma al notaio e alle imposte proprio nel mese in cui i risparmi sono già stati erosi dall'anticipo. Eppure pochi sanno che la percentuale non è fissa per legge, che il pagamento si può rinviare e che in alcuni casi la provvigione non è dovuta affatto.

In sintesi

Nel 2026 la provvigione media è del 2–4% + IVA 22% per ciascuna parte (acquirente e venditore), con un minimo di 2.000–3.000 € per le compravendite di valore basso. La commissione è trattabile: sotto il 3% si scende facilmente sopra i 200.000 € di prezzo. Il diritto alla provvigione matura alla firma del preliminare, non al rogito.

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Chi paga la provvigione all'agenzia immobiliare

In Italia il principio è chiaro: la provvigione è dovuta da entrambe le parti che hanno concluso l'affare grazie al mediatore. Lo stabilisce l'articolo 1755 del Codice Civile, che riconosce al mediatore il diritto a una commissione da ciascuna delle parti se la trattativa è andata a buon fine per effetto del suo intervento. Detto altrimenti, l'agenzia incassa due provvigioni distinte: una dal venditore e una dal compratore.

È una particolarità italiana che spesso sorprende chi è abituato al modello anglosassone, dove di solito paga solo il venditore. Qui invece chi compra, anche se non ha mai firmato un mandato esplicito, è considerato cliente dell'agenzia nel momento in cui visita l'immobile e successivamente lo acquista.

La ripartizione tra acquirente e venditore

Le percentuali vengono fissate da ciascuna parte separatamente con l'agenzia, di solito al momento del conferimento dell'incarico per il venditore o della firma della proposta d'acquisto per il compratore. Possono essere identiche o diverse: capita spesso che il venditore tratti una commissione del 2% e l'acquirente paghi il 3%, oppure viceversa. La regola da ricordare è che ciò che paga l'uno non riduce ciò che paga l'altro: sono contratti distinti.

Per chi vuole fare un quadro completo dei costi accessori dell'acquisto, conviene leggere la guida ai costi della casa, dove la provvigione è collocata accanto a notaio, imposte e perizia.

La provvigione in caso di affitto della casa

Sulla locazione la logica è la stessa, ma le cifre sono molto più contenute. La prassi più diffusa è una mensilità di canone più IVA da ciascuna parte, oppure mezza mensilità per ciascuna parte nelle agenzie più snelle. Su contratti brevi (transitori, studenti) le commissioni si riducono ulteriormente, mentre per i contratti commerciali possono salire fino al 10–15% del canone annuo.

Se stai valutando se ti conviene affittare invece di comprare, il confronto economico completo è nella guida affitto vs acquisto.

Calcolo e percentuali della commissione nel 2026

La provvigione si calcola in percentuale sul prezzo concordato, non sul valore catastale né sul prezzo di richiesta iniziale. Significa che, se l'immobile era pubblicato a 250.000 € e viene venduto a 230.000 €, la base di calcolo è 230.000 €. La percentuale è poi aumentata dell'IVA al 22%, che pesa in modo non trascurabile sul totale.

Le tariffe medie per la vendita immobiliare

Su un campione nazionale, le percentuali più comuni nel 2026 sono:

Prezzo immobileProvvigione tipica per parteEsempio (acquirente, IVA inclusa)
Fino a 100.000 €3–4% (minimo 2.000–3.000 €)3.660 € su 100.000 €
100.000–250.000 €3%7.320 € su 200.000 €
250.000–500.000 €2,5%10.980 € su 360.000 €
Oltre 500.000 €2% o trattativa diretta14.640 € su 600.000 €

Sui valori bassi non ci sono molti margini di trattativa: la commissione minima copre il costo industriale dell'agenzia e raramente scende sotto i 2.000 €. Per approfondire dove si colloca questa voce nel bilancio totale dell'acquisto, la guida ai costi della casa mette in fila tutte le voci.

I costi dell'agenzia per la locazione

Per un appartamento affittato a 800 € al mese, il compratore tipo della prestazione paga 800 € + IVA 22% = 976 €. Su un canone di 1.500 € la commissione sale a 1.830 €. Alcune agenzie sostituiscono il canone mensile con una percentuale fissa sul canone annuo (di norma 8–10%), ma il risultato finale tende a coincidere. I dettagli sul confronto economico tra locazione e acquisto sono nella guida affitto vs acquisto.

In breve

  • • Vendita standard: 2–4% + IVA per parte, minimo 2.000–3.000 €
  • • Locazione abitativa: una mensilità + IVA per parte
  • • Locazione commerciale: 10–15% del canone annuo
  • • Sopra i 500.000 € si tratta sempre la percentuale

Quando matura il diritto alla provvigione

È il punto più frainteso dell'intera trattativa. Molti pensano che la provvigione si paghi al rogito, davanti al notaio. In realtà, secondo l'orientamento consolidato della Cassazione, il diritto alla provvigione matura nel momento in cui viene firmato il contratto preliminare (compromesso), perché in quell'istante l'affare è giuridicamente concluso. Se l'agenzia chiede il pagamento già al preliminare, è nel suo pieno diritto.

Pagamento al preliminare o al rogito notarile

Nella prassi, però, molte agenzie accettano il rinvio al rogito su richiesta del cliente, soprattutto se la firma del notaio è prevista entro 2–3 mesi. È una concessione commerciale, non un obbligo: vale la pena chiederlo per iscritto al momento della proposta. Pagare al rogito ha il vantaggio di tenere insieme tutte le uscite cospicue nello stesso giorno e di evitare il rischio (raro ma possibile) di pagare l'agenzia per un preliminare che poi salta per cause non imputabili al venditore.

Per inquadrare il pagamento dell'agenzia accanto alle altre uscite del giorno del rogito, si può consultare la guida ai costi della casa.

La provvigione in assenza di un mandato in esclusiva

Quando il venditore conferisce un incarico non esclusivo, può rivolgersi a più agenzie contemporaneamente. La provvigione spetta solo a quella che ha effettivamente concluso l'affare. Se invece il mandato è esclusivo (di solito 6 mesi), il venditore deve passare attraverso quella sola agenzia per tutta la durata: vendere autonomamente o tramite altri durante il periodo di esclusiva fa scattare comunque la provvigione, salvo clausole specifiche scritte nel mandato.

La trattabilità della provvigione immobiliare

La buona notizia è che la percentuale dell'agenzia non è fissata da nessuna legge, da nessun ordine professionale e da nessuna tariffa nazionale. È pura contrattazione tra le parti. La cattiva notizia è che il margine reale di trattativa dipende molto dal valore dell'immobile, dalla zona, dal mercato locale e da quanto l'agenzia tiene a chiudere quella specifica operazione.

Come negoziare il ribasso della percentuale

La trattativa funziona meglio prima di firmare la proposta d'acquisto, perché in quel momento l'agenzia non ha ancora la certezza di chiudere e ha interesse a far andare in porto la trattativa. Le leve che funzionano sono tre: il prezzo dell'immobile (sopra i 200.000 € si scende facilmente al 2,5%, sopra i 500.000 € al 2% o anche meno), la presenza di un'altra agenzia in concorrenza, e la disponibilità a pagare la provvigione in unica soluzione anziché spalmata.

Una tecnica diretta che funziona: chiedere apertamente uno sconto motivato. Una formula come "Sono pronto a firmare oggi se la provvigione passa dal 3% al 2,5%" mette l'agenzia di fronte a una scelta concreta. Spesso accettano, soprattutto sugli immobili rimasti in vendita da diversi mesi.

Fattori che influenzano la trattativa sui costi

Oltre al valore dell'immobile, contano altri elementi. Un cliente che porta liquidità immediata e non dipende da un mutuo è più appetibile per l'agenzia, perché riduce il rischio di rinuncia. Una zona ad alta domanda (centro città di una metropoli) dà meno potere negoziale al cliente, perché l'agenzia ha la fila di interessati. Una zona a domanda lenta (provincia, immobili da ristrutturare) capovolge la situazione: l'agenzia preferisce chiudere a una commissione ridotta piuttosto che tenere l'incarico aperto. Per dimensionare il peso della provvigione sull'intero acquisto, può essere utile la guida ai costi della casa.

Un consiglio pratico: se hai due agenzie che ti propongono lo stesso immobile (capita, soprattutto sui mandati non esclusivi), comunicalo a entrambe. Saperlo le obbliga a presentare la commissione migliore.

Quando non si deve pagare l'agenzia immobiliare

Esistono situazioni concrete in cui la provvigione non è dovuta, anche se l'agenzia la richiede. Conoscerle evita di pagare per prestazioni che non sono state effettivamente rese o che non rientrano nel rapporto contrattuale.

Le tutele del Codice Civile per il cliente

L'articolo 1755 del Codice Civile lega il diritto alla provvigione al nesso causale: l'affare deve essere stato concluso "per effetto" dell'intervento del mediatore. Se l'acquirente conosceva già l'immobile e il venditore prima dell'agenzia, oppure se il contatto tra le parti era già avviato per altra via, la provvigione non spetta. Per evitare contestazioni, le agenzie fanno firmare al primo appuntamento una dichiarazione in cui il cliente conferma di non avere mai visto l'immobile prima.

Un altro caso classico: il preliminare salta per causa imputabile al venditore (per esempio, scopre un vincolo non dichiarato). In questa ipotesi la giurisprudenza maggioritaria ritiene che la provvigione resti dovuta dall'acquirente, perché l'affare era stato regolarmente concluso, ma il compratore ha azione di rivalsa verso il venditore inadempiente. Se invece il preliminare salta per condizione sospensiva non avverata (per esempio, mutuo non concesso), la provvigione di norma non è dovuta, sempre che la condizione fosse stata inserita nella proposta d'acquisto.

Le conseguenze per chi decide di scavalcare l'agenzia

Tentare di chiudere direttamente con il venditore dopo aver visto l'immobile in agenzia è una strada sbagliata. L'agenzia conserva di norma i documenti firmati dal cliente alla prima visita (modulo di presa visione, scheda informativa) e, se l'affare si chiude entro il termine di durata del mandato (tipicamente 6–12 mesi), può chiedere comunque la provvigione in giudizio. La giurisprudenza è costante nel riconoscerle ragione, perché il nesso causale resta: senza l'agenzia, le parti non si sarebbero conosciute. Il risultato è che si finisce per pagare comunque, con in più le spese legali. Lo "sconto" sognato evitando l'agenzia non si materializza quasi mai.

Fatturazione e detrazione fiscale delle spese

L'agenzia immobiliare è obbligata a emettere fattura per la provvigione incassata. La fattura è un documento essenziale: oltre a essere la prova del pagamento, serve a portare in detrazione la spesa nella dichiarazione dei redditi se si rispettano i requisiti previsti dalla legge.

Come scaricare la provvigione nella dichiarazione dei redditi

L'articolo 15 del TUIR riconosce una detrazione IRPEF del 19% sulla provvigione pagata all'agenzia immobiliare per l'acquisto della prima casa, su un massimale di 1.000 € di spesa. Il risparmio fiscale massimo è quindi di 190 € (19% × 1.000 €), una tantum. La detrazione spetta solo se l'immobile diventa abitazione principale e se la fattura è intestata all'acquirente (o ripartita pro quota tra coniugi cointestatari).

Il pagamento deve avvenire con strumenti tracciabili (bonifico, assegno, carta), non in contanti, altrimenti la detrazione decade. Per il quadro completo delle agevolazioni dedicate a chi compra la prima abitazione, vale la pena leggere la guida prima casa: la detrazione della provvigione è una delle voci, accanto a registro al 2% ed esenzione IMU.

L'IVA sulla fattura dell'agenzia immobiliare

L'IVA applicata alla provvigione è quella ordinaria, attualmente al 22%. Si calcola sull'importo netto: una commissione del 3% su un immobile da 200.000 € fa 6.000 € di provvigione netta più 1.320 € di IVA, per un totale di 7.320 €. È un dettaglio da non dimenticare quando si fanno i conti del proprio budget: la cifra che arriva in fattura è sempre superiore di un quinto rispetto alla percentuale concordata.

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Domande frequenti

Quanto prende di commissione un'agenzia immobiliare?

In media il 2–4% del prezzo di vendita più IVA al 22%, da ciascuna parte (acquirente e venditore). Su immobili sopra i 250.000 € la percentuale tipica è il 2,5%, sopra i 500.000 € si scende al 2%. Le commissioni minime partono da 2.000–3.000 €. Per il quadro completo dei costi di acquisto vai alla guida ai costi della casa.

La provvigione dell'agenzia immobiliare è trattabile?

Sì. Nessuna legge fissa la percentuale. Il margine reale dipende dal valore dell'immobile (sopra i 200.000 € si tratta facilmente), dalla zona e dalla durata sul mercato. Il momento giusto per negoziare è prima di firmare la proposta d'acquisto, non dopo.

Cosa succede se si scavalca l'agenzia immobiliare?

L'agenzia conserva la documentazione firmata alla prima visita e, se l'affare si chiude entro la durata del mandato, può chiedere comunque la provvigione in giudizio. La giurisprudenza la riconosce nella maggior parte dei casi, in base al nesso causale tra il suo intervento e la conclusione dell'affare. Si finisce per pagare lo stesso, più le spese legali.

Quanto si paga di agenzia per un affitto?

Per la locazione abitativa, una mensilità di canone più IVA al 22% da ciascuna parte. Per un affitto da 800 €/mese significa 976 € a carico dell'inquilino e altrettanti del proprietario. Sui contratti commerciali la commissione sale al 10–15% del canone annuo. Confronto economico completo nella guida affitto vs acquisto.

La provvigione si paga al compromesso o al rogito?

Per legge il diritto matura alla firma del preliminare (compromesso), perché lì l'affare è concluso. In pratica molte agenzie accettano il rinvio al rogito se manca poco tempo. Conviene chiederlo per iscritto al momento della proposta. Per inquadrare la provvigione tra le altre spese del rogito leggi la guida ai costi della casa.

La fattura dell'agenzia immobiliare è detraibile?

Sì, ma solo per la prima casa adibita ad abitazione principale: detrazione IRPEF del 19% su massimo 1.000 € di spesa, per un risparmio fiscale fino a 190 €. Pagamento obbligatorio con strumenti tracciabili (bonifico, carta, assegno). Tutte le agevolazioni nella guida prima casa.

In conclusione

La provvigione dell'agenzia immobiliare è una voce significativa ma più flessibile di quanto si pensi: non è fissata per legge, si tratta prima della proposta, matura giuridicamente al preliminare ma può essere rinviata al rogito, e per la prima casa è parzialmente detraibile. Le tre regole pratiche da tenere a mente: chiedi sempre uno sconto motivato sopra i 200.000 €, fatti specificare per iscritto quando si paga, e conserva la fattura per la dichiarazione dei redditi.